"Nightmares + Lullabies" dei Six Red Carpets
Concedetemi due righe prima di parlare del disco: si ricomincia!
Troppo tempo è passato dal disco n.100, ma c'era bisogno di una pausa, necessaria per riprendere fiato, ascoltare musica e far risalire in superficie la voglia di descrivere le emozioni che suscitano in me determinati ascolti...non parlerei di recensioni, per quelle siete già abbastanza sommersi da internet e giornali specializzati, tediosi discorsi su cosa va e cosa non va, su cosa è vero e cosa no, sensazionalismi ciclici sui nuovi "mettetequiilnomechevolete" ecc ecc.
Beh, si parte...
Incubi e ninnananne, quale titolo migliore per un disco sospeso tra cielo, nuvole e madre terra? Un viaggio onirico fatto di caldi abbracci, carezze, melodie e sorrisi distesi...non ci sono sussulti, nonostante gli incubi del titolo, solo cambi di tempo incalzanti, non eccessivi per fortuna, atmosfere che si intrecciano in esperienze sonore care alle mie amate zucche, ma non rimangono li a compiacersi...si evolvono, si rincorrono e si ritrovano, per la gioia del cuore e il suo conforto...lasciarsi andare è fantastico, viaggiare per non arrivare mai e gustarsi il viaggio, le immagini che ci scorrono davanti si ripetono e ci fanno sentire a casa anche se il paesaggio è sconosciuto...Mills sussura come una sirena per ammaliarci e resistere è impossibile, trasportati da una leggerezza nuova è bello chiudere gli occhi e continuare a vedere...anche se tutto si fa un pò più cupo, qualche nuvola all'orizzonte, i toni si abbassano e iniziano ad accendersi le prime luci della sera...il mare borbotta, avverto le onde che si infrangono in flutti spumosi e il fragore mi sorprende in un vortice di colori e suoni...c'è un pò di inquietitudine, dove è finita quella calma che infondeva sicurezza? non sono spaventato, ma non vedo più riferimenti, sudo freddo e tutto scorre più veloce...dove sono? a casa, le mura mi sono vicine e mi rimboccano le coperte, mi giro per riprendere il sogno dove l'avevo lasciato e come sempre non è più lì ad aspettarmi..

As much as I try to stick with the old way of picking up entire records, I’m finding myself drawn more and more to single tracks. I’m meticulous about archiving all of my mp3s and try and keep full albums together if at all possible. But lately I’ve been using shuffle pretty often and I tend to end up listening to a lot of crap in my collection, i.e. songs from comps, tracks that were recorded live and sound horrible, or bands that I really only liked one or two songs but I still imported the entire record. That’s a little bit of the case with the new Six Red Carpets release. First off, they are putting the entire record out there for free in a multitude of formats, so I have to applaud them for that. A lot of bands are starting to do that, but these guys actually have songs worth downloading, this one in particular, which was the first track I heard off of the record. My biggest complaint is the rest of the tracks on the record go in a bit of a different direction, or directions would be more precises. There doesn’t seem to be a lot of focus on what they are going for except the persistent overtone of that Smashing Pumpkinssound throughout. It’s worth downloading to check out the entire record, but you may find yourself a bit letdown after hearing this song. I can’t complain too much though, they certainly aren’t the first band who had a “hit single” and the rest of the record was average.